lunedì 16 marzo 2015

L'eredità di Hyde

L'eredità di Hyde di Enzo Verrengia
"C'è qualcosa che non va nel suo aspetto, di sgradevole, di veramente detestabile. Non avevo mai visto un uomo che mi ispirasse tanta repellenza eppure non saprei dire perchè."

Titolo: L'eredità di Hyde
Autore: Enzo Verrengia
Prezzo: € 16,50
Editore: Piemme
ISBN: 9788856633689
Trama: Londra, 1885. Il dottor Jekyll è riuscito nel suo esperimento e ha dato vita a Hyde, essere demoniaco e malvagio, puro distillato del Male. «C’è qualcosa che non va nel suo aspetto; qualcosa di sgradevole, qualcosa di veramente detestabile. Non avevo mai visto un uomo che mi ispirasse tanta repellenza, eppure non saprei dire perché.»Questa storia inizia dove finisce il romanzo di Robert Louis Stevenson.Il lucernario aperto, gocce di pioggia che picchiettano il pavimento. Il corpo di Hyde che poco prima giaceva riverso a terra nel laboratorio di Jekyll è scomparso. Un inganno, la sua morte. E se è vivo, ora è libero di infierire sul mondo. Una strage di cani, un neonato rapito dalla culla, una giovane insidiata nella sua carrozza sono i primi segni del suo passaggio. Prima che Londra soccomba al suo flagello, qualcuno deve fermarlo. È la polizia di Scotland Yard, con l’aiuto di un giovane e zelante medico di nome Conan Doyle, a mettersi sulle sue tracce. Non sanno, loro, che quella creatura non è preda dell’istinto ma agisce secondo un lucido piano. Un disegno che richiede diabolica perseveranza e dedizione. E che minaccia di consegnare al Male l’umanità intera.






Questo libro dovrebbe essere un fantasioso "seguito" di Dr Jekyll e Mr Hyde, per quanto mi riguarda è un libro che tenta di riprendere lo stile di Stevenson, riuscendoci veramente poco. L'autore stesso concorda sul fatto che sia in realtà solo un'estensione del libro originale. Una specie di enorme fanfiction, se vogliamo esagerare. E ciò non mi piace.
Si basa su un epigolo differente da quello del romanzo originale. Per chi volesse leggerlo, non oso svelarlo anche se è molto famoso (e prevedibile).
Nei primi tratti del libro ci sono addirittura intere pagine riprese direttamente dal romanzo di Stevenson. Ciò non ha alcun effetto se non quello di far notare ancor di più il divario dello stile.
Questo mi dispiace molto perchè volevo tentare la fortuna con un autore italiano e mi sono ritrovata tra le mani un libro dall'originalità interessante e dallo stile scialbo senza poter dare la colpa, magari, al traduttore. Probabilmente quel libro sarebbe stato molto più bello se Enzo Verrengia avesse usato un proprio stile o addirittura agli antipodi di Stevenson così che la differenza risultasse netta e tangibile. 
Sarà perchè l'autore in realtà è più giornalista che scrittore? Questo non lo so. So solo che un romanzo del genere, scritto da qualcuno altro avrebbe potuto avere fino a 4 cuoricini. Per poco non mi sono avvalsa del secondo diritto del lettore (il diritto di saltare le pagine), ma ero quasi alla fine ed ho deciso di andare avanti fino alla fine.

Verdetto finale 
2
Verdetto dettato dalla trama comunque "simpatica" ma che poteva rendere di più.

Bye bye and kisses by Akami 


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