martedì 22 aprile 2014

Una principessa per due re

Una principessa per due re di Philippa Gregory
"<<La rosa rossa e la rosa bianca, una rosa senza spine. Avrete un figlio e lo chiameremo Arturo d'Inghilterra. Questo è il vostro destino figlia mia. E io vi aiuterò.>>"

Titolo: Una principessa per due re
Autore: Philippa Gregory
Prezzo: € 19,90

Editore: Sperling & Kupfer
ISBN: 9788820055059

Trama: Inghilterra, 1485. Quando Enrico Tudor raccoglie la corona d’Inghilterra dal fango della battaglia di Bosworth, sa che l’unico modo per unificare un regno da quasi vent’anni diviso dalla guerra è sposare la principessa della casata nemica, Elisabetta di York. Ma lei è ancora innamorata del defunto sovrano, Riccardo III, e mezza Inghilterra sogna di vedere sul trono l’erede legittimo, che la Regina della Rosa Bianca ha mandato in un luogo ignoto proprio per proteggerlo. La nuova monarchia può anche aver conquistato il potere, ma non ha certo conquistato il cuore dei sudditi, che tramano complotti e congiure nella speranza di un trionfante ritorno degli York. Ora la più grande paura di Enrico è che da qualche parte, oltre i confini dell’Inghilterra, un principe della dinastia avversaria stia solo aspettando il momento giusto per invadere il regno e reclamare il trono. E il giorno in cui un giovane uomo – che potrebbe essere il legittimo re – impugna le armi e minaccia la corona, Elisabetta sarà costretta a scegliere tra il marito che ha appena imparato ad amare e il ragazzo che dichiara di essere il suo amato e perduto fratello: la rosa di York finalmente torna a casa.




Mi è piaciuto questo libro. E tantissimo. Avrei sempre voluto vivere in un altro tempo, poco importa se nell'antica Grecia o dal 1485 al 1499, esattamente quando è ambientato questo libro. Philippa Gregory riesce magnificamente a farci entrare in un'epoca che non è la nostra, introducendoci nei modi, nei costumi e nei pensieri, alquanto bigotti o limitati alla scalata sociale di re e nobili.
Una citazione che ricorre molto spesso è:Nessun re può lasciar in vita un pretendente. Non importa se è un amico, un fratello o, come narra questo libro, un cognato. Non è una novità che a corte ci fossero intigri e lotte per il potere ma mi è particolarmente piaciuto il punto di vista che l'autrice ha utilizzato: quello di una donna. Una donna a cui non importa avere un uomo poichè il suo vero amore le è stato portato via. Dopo il dolore, c'è il potere.

<<Elisabetta, sai bene quanto me che è raro che una giovane donna si sposi per amore>>
<<Voi l'avete fatto.>>
<<Io ho avuto il buon senso di innamorarmi del re di'Inghilterra>>
<<Anch'io!>> esclamo.

 Nonostante debba andare in moglie ad un uomo che disprezza e da cui viene disprezzata, Elisabetta cammina a testa alta, senza sorridere, senza piangere, per la corona. Il suo essere bottino di guerra la rende vulnerabile e sempre più vicina al trono e, sebbene questo permetta a lee e a sua madre di avvicinarsi ad avere quello che desiderano è molto pericoloso e se non fosse così determinata non sopporterebbe le fatiche.
Sebbene la figura della suocera è sempre stata ripresa come un'arpia nei confronti della nuore in commedie o in tragedie, mai mi è sembrato così importante come in questo romanzo, dove i due protagonisti non mi sembrano tanto Elisabetta di York ed Enrico Tudor, quanto la prima e la madre del secondo.
Un'altra donna assetata di potere si affaccia nella trama del romanzo, le uniche sensazioni che riesce a provare sono invidia, avarizia e rabbia (che se non erro sono tre dei sette vizi capitali, il che risulta ironico data la mentalità attaccata a Dio in modo insano del personaggio). Sebbene si senta che è molto attaccata al figlio non sono propriamente certa se l'amore che prova è rivolto a lui o alla sua corona.
Il linguaggio rispecchia perfettamente l'epoca e non ho trovato nessun anacronismo, cosa che odio profondamente nei romanzi storici. Mi ha interessato molto e sono fermamente intenzionata a comprare altri suoi libri.

Verdetto finale
5

Il prossimo libro di quest'autrice che leggerò sarà certamente L'altra donna del re da cui è stato tratto un film con Natalie Portman e Scarlett Johansson e poi vedrò di fare un "Da librofila a cinefila"

Bye bye and kisses by Akami

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