domenica 15 febbraio 2015

Ritorno al passato #1 Damned

Si, lo so, ho riaperto definitivamente il blog da un po'. La coscienza mi ha fatto notare il numero di post che ho fatto da allora e mi ha fatto venire i sensi di colpa. Quindi sono andata alla pagina "Recensioni" e ho aggiunto quelle ultime poche che ho fatto. Poi sono passata alla pagina "Rubriche" e lì ho capito quante rubriche ho scritto una volta sola o non ho scritto affatto, ho dato una bella ripulita ma per non sembrare una sfaticata, ne ho aggiunta una.-Quindi date il benvenuto a....


Ritorno dal passato





Damned di Claudia Palumbo 
"La Germania: che schifo. Ovviamente pioveva."

Titolo: Damned
Autore: Claudia Palumbo
Prezzo: € 15,90

Editore: Sperling & Kupfer
ISBN: 9788820051679
Trama: Le canzoni non ti tradiscono ha detto Ligabue.
Ma le persone, a volte, sì. Cathy, occhi blu e una ciocca viola tra i capelli nerissimi, lo ha scoperto quando Mirko, il suo primo amore, l’ha irrimediabilmente ferita. È per questo che ha messo in valigia la sua chitarra e i suoi diciott’anni, e ha lasciato la sua Napoli per raggiungere la madre in Germania e cercare di rimettere insieme i pezzi del suo cuore. Ma non sa che a Madenburg, cupa cittadina tedesca, la sta aspettando il destino.
Durante un concerto a scuola su di lei si posano gli occhi indagatori di Tristan e Konstantin Von Schaden, voce e basso della band del momento, i Damned. Due gemelli che si assomigliano per un solo particolare: la straordinaria bellezza. E il potere quasi ipnotico che i loro sguardi, e la loro musica, esercitano su Cathy. Tristan e Konstantin entrano nella sua vita, sconvolgendone ogni certezza: perché i due fratelli custodiscono un segreto celato al mondo da secoli, e la loro è una storia maledetta, e maledettamente affascinante.
Quando Cathy, attratta da entrambi, capirà di amare davvero uno solo, scoprirà anche che non sempre l’amore basta. A volte s’intromette il destino, e quello di Cathy è di lottare contro il Male. E contro le creature dell’ombra come i fratelli Von Schaden.



Ovviamente, se è in questa rubrica, avevo già letto questo romanzo. Urban fantasy, la trama carina. La scrittura no. Mi ricordo che mi piacque così tanto e pochi giorni fa lo presi dalla libreria per rileggerlo. Mi sono vergognata del mio gusto. Lo stile ricorda molto quello di una ragazzina (se non vado errando lo ha scritto da liceale e si nota), i personaggi sono delineati male e molte volte incoerenti, l'animo umano è complesso, ma non ai limiti del bipolarismo. per non parlare del finale: è immondo. Chi l'ha letto sa di che parlo, chi vuole leggerlo nonostante questa recensione non vuole spoiler. Crescendo, se ne sarà accorta anche lei, o ha notato le lamentele, dato che ha riscritto il romanzo con un finale alternativo. L'ho letto, senza pregiudizi, anzi, con speranza, ma se non è orribile come l'altro, è sicuramente banale. Diciamo che è la brutta copia di un Twilight italotedesco. Forse per la moda che la Meyer fece nascere con i vampiri belli e meno dannati di Stoker e Rice, l'autrice ha voluto creare vampiri su questa "scia". In questa rubrica non ci sarà il "Verdetto finale", ovvero il voto poichè sarebbero tutti bassi. Però vorrei fare un commento: è carino se si vuole passare del tempo (o perderlo) ma, se partite senza alcuna aspettativa, vi potrebbe risultare scorrevole e simpatico. Forse sono io che, avendolo adorato prima, mi aspettavo di riprovare le stesse emozioni


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