giovedì 25 giugno 2015

Ritorno dal passato #2 House of night

Ritorno dal passato





House of night di P.C. & Kristin Cast
"<<Oh, cavolo!>>"

Titolo: Marked-Betrayed-Chosen-Untamed-Hunted-Tempted-Burned-Awakened-Destined-Hidden-Revealed-Redeemed
Autore: P.C. & Kristin Cast
Editore: NORD
Trama (Marked): "Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s'impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia 'superiorità'. Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l'unica che possa fermarlo."


Quando ho iniziato la serie avevo appena 8 anni, la seguo dagli esordi. Mi piaceva perchè era nuova, i vampiri erano diversi da quelli che conosceva e l'idea era davvero ottima. Se solo non l'avessero sviluppata davvero male. I protagonisti sono troppo semplici per essere veri e per quanto l'intenzione delle scrittrici fosse quello di far vedere che sono solo ragazzi e che non vogliono le responsabilità che hanno per poi convincersene ed accettarle , non ci sono riuscite. I personaggi sono un branco di ragazzini con un QI che si aggira tra lo 0 e il 2. Fatta eccezione per James Stark, unico personaggio di cui sono tutt'ora follemente innamorata. Hanno scritto diciannove libri, dodici più quelli che fungono da cornice delle storia. Io non credo che una storia tirata così per le lunghe, possa funzionare. Non se non hai un incredibile talento nel tenere il lettore attaccato alle pagine. E loro non lo hanno. Una trilogia sarebbe stata molto carina, sicuramente più apprezzata. Ho appena finito di leggere "Reedemed", l'ultimo. Sicuramente non hanno lasciato faccende sospese (sarebbe stato difficile dopo dodici volumi) e sicuramente è stata una buona conclusione. I personaggi si sono evoluti assai poco per poter giustificare questa lunghezza: gli unici cambiamenti che subiscono sono buono-cattivo e cattivo-buono, specialmente quest'ultima. Lo stile molto adolescenziale si mixava perfettamente alla storia per renderla ancora più infantile e quindi si addiceva ad un pubblico MOLTO giovane. Avete visto la citazione che ho messo? Bene, quella è la principale battuta della protagonista.

Non rimane impresso, un po' scialbo e molto prevedibile. Dopotutto non si possono avere buone idee se in sei anni devi pensare a venti libri (a meno che tu non sia Erri de Luca)



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